Passa ai contenuti principali

Nuova poesia-denuncia dal titolo 'Marlane'



Questa poesia/sfogo è il frutto di una riflessione notturna sulle tragiche vicende che hanno riguardato lo stabilimento tessile Marlane di Praia a Mare. Il testo vuole sottolineare soprattutto l'aspetto antropologico dell'accaduto, che spesso viene dimenticato o, peggio ancora, taciuto.


  
Marlane
 
Marlane
Sei un blocco di marmo grigio
Triste e scrostato
Una struttura che ride
E fissa impettita
Il bianco cimitero che innanzi si erge
In linea d'aria il passo è breve
E con la Lini & Lane
Rappresenti il triangolo della tristezza
E della nostra più grande decadenza


Marlane
Sei un letamaio di rifiuti
Che nessuno mai si prenderà la briga di liberare
Troppo presi nella vischiosa melma
Che è la flaccida burocrazia italiana
Mentre noialtri affoghiamo nel mare indifferente di nubi e polveri
Che svolazzano nell'aere
E che danzanti e festose ci avvolgono

Marlane
Sei luogo di affanni e ricordi
L'orgoglio di dirigenti, politici, leccaculo e tirapiedi
Che inermi hanno osservato i loro sottoposti morire
Pur di scalare la hit parade degli stipendi
E che ancora oggi difendono la loro troppo pulita dignità
Troppo presi a imbrattarsi le mani nella sporca ciotola della loro coscienza
Che dovranno scontare di fronte a Dio, se esiste
E troppo intenti a spostare la produzione in luoghi
Dove una vita umana vale ancora meno

So talmente poco che mi vien voglia di parlare
Non smettete mai di pregare
So talmente tanto che mi vien voglia di tacere
Non smettete mai di piangere

Stipendio sicuro è miseria sicura
Stipendio sicuro è morte sicura

Commenti

Post popolari in questo blog

Umore-T. Francesco Laprovitera e il racconto “umano” del cancro di Martino Ciano (dal blog Border Liber)

Dal blog Border Liber di Martino Ciano Link dell'articolo al sito Border Liber Articolo di Redazione L’ossessione di un medico per curare, se non debellare del tutto, il cancro. “Umore-T”, romanzo di Francesco Laprovitera, autore 42enne di Tortora, ci porta in un viaggio intimo, in cui scienza e umana impotenza si scontrano. Proponiamo una breve parte del romanzo, pubblicato per Arduino Sacco Editore. Pezzo tratto da “Umore-T” di Francesco Laprovitera Quando intraprendi un corso di studi in medicina, sviluppi una sorta di fiducia incondizionata verso i colleghi. Quello che dicono è sufficiente, lo accetti in modo sereno. I loro responsi sono come sentenze che mettono un punto fermo, quasi una sentenza inappellabile. La realtà è quella che approvano e se ti dicono che non c’è niente, allora non può che essere così. È strano da spiegare, eppure il dottor Riemma sapeva che qualcosa non quadrava. I medici, infatti, sono soliti frazionare i problemi di un paziente. Se si va da un dottor...

Nuova poesia 'Fantasma'

Fantasma I nostri paesi sono città fantasma   Soprattutto dopo le otto di sera   Le case diventano piccole piccole   E se l'oscurità le avvolge   Non resta che ingoiare pastina