"Umore-T - Diario della convivenza con la malattia / Capitolo 1" racconta la storia del dottor Arturo Riemma, un medico di base sconvolto dalla diagnosi di recidiva di tumore al seno della moglie. Decidendo di ritirarsi dal lavoro, si dedica alla ricerca di una cura più umana e completa per la malattia. Con l’aiuto del suo amico, il dottor Fabrizio Simeoni, si isola in uno studio intensivo per sviluppare la cura, denominata Umore-T (abbreviata in U-T). L’obiettivo è non solo eliminare le cellule tumorali, ma anche riabilitare completamente il corpo. Il climax dell’opera si raggiunge quando il dottor Riemma si prepara a somministrare la cura alla moglie. Cosa è realmente accaduto? La storia mette in luce la complessità delle emozioni umane e le sfide connesse alla ricerca di cure innovative. Questo scritto aspira a essere simbolo di una condizione di malessere, stimolando una sensibilizzazione positiva verso le sfide psicologiche legate alla malattia. La speranza sottesa all’opera è, pertanto, che la nostra società possa muoversi verso una maggiore consapevolezza e sostegno concreto per coloro che soffrono o hanno sofferto a causa di questo mostro chiamato “cancro”.
Umore-T. Francesco Laprovitera e il racconto “umano” del cancro di Martino Ciano (dal blog Border Liber)
Dal blog Border Liber di Martino Ciano Link dell'articolo al sito Border Liber Articolo di Redazione L’ossessione di un medico per curare, se non debellare del tutto, il cancro. “Umore-T”, romanzo di Francesco Laprovitera, autore 42enne di Tortora, ci porta in un viaggio intimo, in cui scienza e umana impotenza si scontrano. Proponiamo una breve parte del romanzo, pubblicato per Arduino Sacco Editore. Pezzo tratto da “Umore-T” di Francesco Laprovitera Quando intraprendi un corso di studi in medicina, sviluppi una sorta di fiducia incondizionata verso i colleghi. Quello che dicono è sufficiente, lo accetti in modo sereno. I loro responsi sono come sentenze che mettono un punto fermo, quasi una sentenza inappellabile. La realtà è quella che approvano e se ti dicono che non c’è niente, allora non può che essere così. È strano da spiegare, eppure il dottor Riemma sapeva che qualcosa non quadrava. I medici, infatti, sono soliti frazionare i problemi di un paziente. Se si va da un dottor...

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